La Tourette da social
- 17 feb
- Tempo di lettura: 2 min

La Tourette da social è diventata una moda, dato che fino a 15/20 anni fa non si conosceva nemmeno la sua esistenza, pare impossibile vedere la disinformazione galoppante da social che si riversa negli occhi di chi cerca informazioni in materia.
Siamo passati da autorità in materia come Mauro Porta, a quattro dementi online che urlano, scalciano, bestemmiano guadagnando like, ammirazione e rispetto da parte di “persone”.
Già, perché chiamarle così è un po’ offensivo verso le persone. Sono normotipici per carità, e noi con la Tourette sappiamo benissimo che non siamo solamente coprolalia, spasmi, urla, rabbia e molto altro ancora.
Mi piacerebbe tanto che quella gente così piena di Tourette si riprendesse per dei giorni interi, per vedere come si mantengono i loro livelli di tic, di ossessioni, di coprolalia, di disagio di sé stessi a contatto con gli altri. Eh sì, perché non tutti se ne sbattono se vanno in giro a urlare e grugnire, ci sta anche la parte “timida” che si vergogna di com’è, per colpa di altrettanta gente giudicante, molto spesso in famiglia.
Quindi, io capisco che la Tourette da social è una cosa buffa, e per molti versi è divertente, e se non lo credete, fate venire un tic a un vostro amico tourettico e lui lo ripeterà all’infinito. Sì, molte volte è divertente. Fa sicuramente più ridere di qualcuno che se ne va in giro in sedia a rotelle, su quello non fate video del genere; o su persone con gravi problemi psichici, nemmeno su quelli fate video divertenti.
Cos’è allora che vi fa tanto ridere, e non scrollare la pagina dopo due secondi scarsi? Ah, forse è la coprolalia, il fatto che comunque beato quel tipo che può bestemmiare come un turco* e nessuno può dirgli niente, questo fa veramente ridere immagino.
So che chi combatte una malattia è sicuramente più fico di chi ha una neurodivergenza. Qui si passa da fico a poverino in un attimo. Provate solo a pensare che chi ha la Tourette spesso ha una serie di comorbidità, come il disturbo dell’attenzione, il disturbo ossessivo compulsivo e molti altri.
Provate voi a vivere una vita dove le cose le potete fare solo in numero pari, dove ogni cosa deve essere messa in un determinato posto, dove se il secondo tocca il contorno non potete mangiare il cibo. Sì, è un vero cazzo di problema!
Magari fate un video anche su questo, così almeno possiamo ridere a 360°.
Bestemmiare come un turco (questo è un modo di dire, demodé, non c’è dubbio che i turchi di certo non bestemmino, al contrario dei beoti che usano questa esclamazione quando colpiti da coprolalia nervosa.)



Commenti